il mio paese    MONTE PORZIO CATONE

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BICENTENARIO

DELLA BANDA MUSICALE

1819 - 2019

 

 

 

1914

       L'istituzione della Banda musicale M.P.C. 83 Monte Porzio Catone risale, con molte altre del Lazio, ai primi anni del secolo scorso. Non è stato possibile rintracciare notizie sulla data precisa della fondazione ma i vegliardi del luogo, che ricordano l'appartenenza al Corpo dei loro congiunti nei primi tempi della sua creazione, ne segnano la data circa l'Agosto dell'anno 1819, sotto il Pontificato di Pio VII e sotto la presidenza dell'allora maggiorenne del luogo Pietro Venturini. La Banda talora fu alla dipendenza del Comune ma più spesso ebbe amministrazione propria, come l'ha attualmente per le premure dei migliori elementi e soprattutto per la fattività del dirigente Sig. Cupellini Francesco. Fra i maestri che n'ebbero la direzione vanno ricordati: un tal Gianmaria del luogo e i professori Baccani, Ciuffetti, Pietro Cerulli, Polacco e Modica. La Banda conseguì il secondo premio nel convegno musicale tenuto in Frascati nel 1890; nel 1892, maestro il Sig. Polacco, conquistò il quarto premio a Genova in quelle gare musicali indette nel periodo dell'Esposizione Colombiana, in corrispondenza di bande di ogni parte d'Italia. In Roma poi riscosse ripetutamente meritati applausi ogni volta che partecipò a cortei patriottici o dette concerti in pubbliche piazze.

LA RICORRENZA CENTENARIA

La celebrazione dell'anniversario secolare sarebbe dovuta avvenire, a rigore di termine, nell'agosto dell'anno 1919 (tale era il desiderio di molti); a causa del difficile dopoguerra e per un doveroso riguardo allo stato d'animo di coloro che avevano perduto i propri cari sui gloriosi campi di battaglia o durante la fiera epidemia di gruppo che in quel torno menò strage in ogni parte d'Italia, si stimò conveniente rimandarla ad epoca più opportuna e precisamente all'agosto dell'anno 1923 di Domenica 12.

DAL 1923 AD OGGI

1928

1923-1950 - Nell'immediato dopoguerra fu estremamente difficoltoso rimettere insieme un corpo bandistico; si può solo immaginare quale fu lo sforzo che dovette compiere il Maestro Cupellini Francesco (foto), detto Franceschetto, per continuare la tradizione concertistica ed effettuare durante l'estate, dei concerti settimanali. Questi erano tenuti su un bellissimo palco di legno che fu distrutto per utilizzare le assi nella triste costruzione di bare, durante la terribile epidemia nota come la «spagnola». Il maestro Cupellini lasciò, non senza rimpianto collettivo, la direzione della Banda nel 1945 affidandone il compito al suo vicemaestro Ciminelli Luigi (foto). Questi la curò con amore filiale in un momento storico di grande difficoltà (secondo dopoguerra). L'abbandono della Direzione della Banda da parte del Sig. Ciminelli Luigi avvenne a causa di un malinteso tra il Maestro e alcuni musicanti nell'anno 1950.

FRANCESCO CUPELLINI        CIMINELLI LUIGI

1951-1964 - Alla guida del complesso musicale arrivò il giovanissimo diplomato Maestro Rodolfo Sciarra (foto), che istituì un corso di insegnamento nei primi mesi del 1951. Egli riuscì a portare alla sua prima sortita un gruppo di giovanissimi nel giorno di San Luigi in cui si celebravano per tradizione Cresima e Comunione. Da sottolineare che l'organico di quella iniziazione musicale era di soli 21 elementi. Dopo qualche mese, alcuni ex musicanti anziani tornarono a far parte atti­va della Banda, integrandosi perfettamente con la struttura già esistente. L'aumento quantitativo e qualitativo degli esecutori permise al Maestro Sciarra un ampliamento dell'attività musicale, inserendo nel repertorio partiture anche a carattere concertistico. La festa della patrona della musica S. Cecilia, fu nell'anno 1951, celebrata in maniera fastosa. Oltre ad una intensa attività musicale il gruppo dirigente di allora riuscì anche a realizzare alcune iniziative a carattere ricreativo come le riuscitissime gite sociali a Capri e ad Ischia.

  RODOLFO SCIARRA

Purtroppo tutto questo fervore e questa passione a nulla valsero contro le obiettive difficoltà economiche in cui si dibatteva la Banda, data l'assoluta mancanza di contributi a qualsiasi titolo. Questa la ragione per cui il complesso accusò un affievolimento della sua attività, per poi cessare del tutto sul finire degli anni cinquanta. 1964-1967 - Durante il decennio 1960-70, la grande passione del maestro Sciarra lo portò a tentare la ricostruzione di un nuovo gruppo Bandistico. La carenza di adeguate strutture costrinse quel gruppo di volenterosi a riunirsi in locali diversi, anche a distanza di pochi giorni. Il debutto avvenne il giorno 17 giugno 1965 in occasione della festività del Corpus Do­mini. Dopo mesi di attività la Banda si sciolse ancora una volta, ma con il gran merito di avere iniziato alla musica un consistente numero di giovani di Monte Porzio, assolvendo così al fondamentale ruolo di ogni struttura culturale.

1971-1982

Dopo alcuni anni di inattività, su pressante richiesta dell'impagabile sig. Di Rocco Giuseppe (Sor Peppino), con l'apporto dell'Amministrazione Comunale nella figura del Sindaco Tarcisio Latini e l'insostituibile opera del maestro Rodolfo Sciarra, si ricostituì il complesso musicale G. Verdi di M.P.C, composto da alcuni musicanti veterani e da un gruppo di giovani molto validi che diedero luce alla struttura ancora oggi esistente. Con la sua prima esibizione il giorno 4 novembre 1972 sempre sotto la direzione di Sciarra, fu presentato un programma musicale che oltre a prevedere una parte prettamente bandistica, comprendeva anche una parte concertistica, con le musiche dei più grandi autori classici italiani e stranieri. In quell'anno fu istituito per la prima volta nella storia della Banda cittadina un corso musicale per ragazze che debuttarono come strumentiste nella primavera 1973.

1973

In un memorabile concerto tenutosi nella sala cinematografica del paese il giorno 5 giugno 1976, alla presenza del maestro L. Santucci (presidente dell'ANBIMA) e di altre personalità, si presentò al pubblico la «Gazza ladra» di Rossini, ricevendo elogi gratificanti per quanto si era riusciti a costruire a Monte Porzio Catone. In questo periodo era presidente della Banda il Rag. Ernesto Marcello Latini, campione della trasmissione televisiva «Rischiatutto», e Vice-presidente il Sig. Giuseppe Di Rocco, appassionato sostenitore fino ai nostri giorni. Con il passare del tempo, grazie al consistente numero dei componenti della Banda, e alla qualità musicale raggiunta, iniziarono i primi tentativi innovatori prendendo a prestito alcune delle più famose melodie classiche, arrangiate, in chiave moderna dallo stesso maestro Sciarra e ottenendo uno strepitoso successo di pubblico. Il fervore che tale iniziativa riscontrò e i consensi ricevuti da altri maestri e dirigenti ANSIMA ci spronò a continuare su quella strada. Si può ben dire che la nostra Banda fu la prima, sicuramente nel Lazio, ad introdurre nel suo organico strumenti quali la batteria, la chitarra ed il basso elettrico dando una nuova musicalità agli spettacoli bandistici intesi nel loro senso tradizionale. Un'altra novità introdotta dai dirigenti di allora fu l'idea di costituire un gruppo di majorettes, non intese solo come belle ragazze da esibire in geometrie scontate, ma come delle comprimarie nello spettacolo della G. Verdi nel contesto del quale eseguivano delle coreografie studiate appositamente per loro dall'infaticabile, insostituibile e sempre presente Sig. Ricci Luigi.

Fummo aiutati nei cambiamenti dalla sostituzione delle divise e dalla donazione di un palco, ancora oggi vanto della M.P.C. Superband, da parte del nuovo presidente Sig. Silvano Giolitti e dal vice Presidente Sig. Agostino Sorci.

Il giorno 18.6.77 vivemmo un'altra stimolante esperienza partecipando al Raduno Nazionale dell'Artigliere tenutosi a Milano. In quel periodo assunse importanza notevole la figura di un musicante speciale sotto molto aspetti, Oliva Elmindo, vice maestro, insegnante, musicante e dirigente che svolse tutti i suoi compiti con una dedizione pari solo al suo talento musicale, dando il meglio di sé nel corso di un trentennio con la massima onestà e la più alta dirittura morale. Intanto le novità apportate dalla G. Verdi suscitarono l'interesse dell'ANBIMA che a partire dal 1978 cominciò a chiamare la nostra associazione ai vari raduni musicali che si svolsero nel Lazio.

La vita di questa associazione non si limitava solo a prove e concerti ma era allietata anche da momenti di svago e divertimento. Infatti la G. Verdi organizzò alcuni riuscitissimi festeggiamenti in onore di S. Cecilia, patrona della musica, in località quali Sora, Isola Liri, Iodi, Caserta e soprattutto una riuscitissima gita a Ischia. Il 1982, anno estremamente rappresentativo e appagante per la Banda, doveva invece chiudersi in modo decisamente amaro per tutti coloro che avevano a cuore le sorti della nostra attività; il Maestro Sciarra decideva di abbandonare il suo ruolo all'interno della struttura, per suoi motivi strettamente a carattere personale. Certamente il vuoto lasciato dal Maestro Sciarra che aveva condotto la Banda in modo esemplare e con grande dedizione, fu notevole. La Banda G. Verdi non potè svolgere nessuna attività per la seconda metà dell'estate, ma grazie a tutti i musicanti, e sotto la direzione del Vice Maestro Oliva Elmindo, effettuò tutti i servizi previsti per le Feste Patronali.

1982-1985 - Si riallacciarono cosi nel settembre 1982 i contatti con Gaetano Zocconali, musicista dalle grandi qualità, che sconvolse non poco le abitudini e le concezioni musicali fino ad allora acquisite nella più vera tradizione bandistica. Seppur già instradata verso la musica leggera la Banda iniziò un cammino verso traguardi insperati, ottenuti attraverso la grande capacità del Maestro Gaetano Zocconali e l'impegno costante di tutti i musicanti. È in questo momento che il complesso assume l'attuale denominazione «M.P.C. SUPERBAND 83». Attraverso l'ANBIMA Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome, la musica della M.P.C, fu conosciuta da tutti gli addetti ai lavori e ciò portò il Complesso ad esibirsi su piazze importanti quali Roma, Perugia imponendo sempre il suo stile musicale come il migliore prodotto da una Banda dilettante. Proprio il carattere rivoluzionario della nostra proposta musicale ci creò qualche difficoltà di inserimento nelle manifestazioni tradizionalmente riservate alle Bande, mentre ci apriva spazi inaspettati diretti verso pubblico scelto e musicalmente preparato.

Nella fattiva collaborazione tra la M.P.C. Superband 83 e l'ANBIMA La­zio nei giorni 9 e 10 marzo 1985 si svolse a Monte Porzio Catone il Con­vegno Dirigenti Maestri e Operatori musicali al quale parteciparono oltre 220 rappresentanti delle Unità di base associate. La qualità, di cui sopra si fa menzione, portò la M.P.C. Superband 83 a partecipare ad una puntata di BUONA DOMENICA, fortunata tra­smissione condotta da Corrado su Ca­nale 5 ed, attraverso una selezione, al 1° FESTIVAL NAZIONALE DELLE ORCHESTRE tenutosi a Trento nell'Auditorium Santa Chiara nei giorni 18 e 19 giugno 1985, trasmessa in di­retta da RAI 1.

Proprio la partecipazione a queste due importanti manifestazioni rappre­sentò la svolta all'interno della M.P.C. Superband 83: mentre per una parte della Banda il risultato ottenuto in quel momento rappresentava \\ massimo possibile e su quello standard biso­gnava mantenersi ed insistere, una parte dei musicanti e il Maestro pen­sarono si trattasse dell'inizio di una nuova strada da intraprendere. Que­sta diversità di opinioni portò ad una divisione degli elementi della M.P.C. Nell'estate del 1985 il Maestro Zoccolani lasciò la Direzione seguito da 18 musicanti, tutti altamente importanti nell'economia musicale della Banda. Si può immaginare quale sia stato l'ef­fetto di questa scissione sulla struttu­ra «Dirompente». Per fortuna rimasero alcuni elementi con grandi capacità, che con una notevole forza d'animo ed uno smisurato senso di sacrificio riuscirono a tenerla in vita. Fu una specie di miracolo riuscire a proporre un apprezzabile concerto in occasione della festività di Santa Ce­cilia sotto la direzione del nuovo Mae­stro Fraternali Virgilio. La collabora­zione con questo direttore non dette però i risultati sperati probabilmente a causa della diversità di intenti che op­ponevano i musicanti al Maestro. Ad aggravare la già precaria situazio­ne, nella notte di San Silvestre 1985, si verificarono due eventi particolar­mente gravi, che minarono ancor più la vita della nostra associazione: la scomparsa dell'amico Oliva Elmindo e il furto di gran parte degli strumenti nella sede di Via Tinelloni 30 che ci impedì oltretutto di dare l'estremo sa­luto al nostro caro come avremmo voluto.

1986-1988

Nella primavera dell'86 assunse la carica di direttore il Maestro Giorgio Guidarelli (foto) che conferì alla M.P.C. Super­band il suo attuale stile musicale. Certamente il compito affidato al Maestro Guidarelli, anche se confortato dall'impegno di tutti i musicanti, non era dei più semplici. Si trattava di ricostruire totalmente la Banda tenendo conto dello squilibrio tecnico musicale venutosi a creare per le defezioni avute e per il limitato numero di nuovi allievi formati dai corsi di orientamento musicale tenutisi negli ultimi anni. Grazie alle elaborazioni del Maestro, create appositamente per il nuovo or­ganico, la M.P.C. Superband è rima­sta sulla strada dell'innovazione della Banda, senza tralasciare i suoi canoni tradizionali.

GIORGIO GUIDARELLI

L'impegno dimostrato nel lavoro svolto e la dedizione dei diri­genti hanno fatto sì che Amministra­zione Comunale e alcuni privati citta­dini si avvicinassero e aiutassero la Banda nel suo cammino. Con il Co­mune, nella figura dell'Assessore alla Cultura prof. Antonio Cupellini, abbiamo stipulato una convenzione che garantisce il sostegno e la continuità della Banda come valore culturale ed educativo; con il presidente sig. Agostino Sorci (foto), il vice-presidente sig. Mario Berardinelli, l'ex presidentessa Silvana Giolitti ed il sig. Carlo Ricci ci sentiamo continuamente sostenuti anche nei momenti più difficili.

  AGOSTINO SORCI

L'avvenuta trasformazione dell'indirizzo musicale si è evidenziata oltremodo nella sostituzione delle divise, acquistate con il provvidenziale aiuto del dott. D'Ascoli e del sig. Cesarino Ricci i quali hanno contribuito anche al rinnovamento dei locali della Scuola di musica. Il ritrovato vigore e la nuova immagine proposta hanno portato ad una ripresa dei corsi musicali tenuti magnificamente dallo stesso Maestro Guidarelli per gli allievi musicanti e dal validissimo sig. Fabrizio Monaco, abilissimo coreografo ideatore dei balletti inseriti negli spettacoli della M.P.C. Superband per le nuove majorettes. Con questa veste ci siamo presentati allo stupendo Raduno Regionale organizzato a Monte Porzio Catone nel settembre '87, suscitando l'ammirazione di tutti i partecipanti. La piena rinascita della Banda ed un seguito sempre maggiore hanno spinto i dirigenti ad occuparsi più attivamente anche dell'aspetto ricreativo che ogni istituzione culturale deve comprendere. Allo scopo è stata allestita una sorta di sala giochi all'interno della scuola di musica e i locali sono altresì usati per la realizzazione di feste danzanti e cene a cui partecipano i genitori dei ragazzi e i simpatiz­zanti per il rafforzamento dell'amicizia che già permea tutta l'associazione. Con lo stesso spirito, l'ultima settimana di giugno 1987, abbiamo realizzato una gita all'Isola d'Elba, vivendo tutti insieme una splendida vacanza ed è nostro intento ripetere al più presto simili esperienze.

La M.P.C. Superband si è inoltre prefissa l'obiettivo di entrare più direttamente nella vita del Paese, partecipando e proponendo attività collettive in collaborazione con altre Associazioni Cittadine, la Parrocchia, Comitati e il Comune attraverso l'organizzazione di mostre, gemellaggi, incontri culturali e la realizzazione di opere socialmente utili.

Ci auguriamo che tutto ciò avvicina sempre più la popolazione alla M.P.C. Superband 83 per il sostegno e il pro­seguimento della nostra tradizione musicale, testimonianza pluricentenaria della cultura popolare cittadina.


fonte (BANDA CIVICA - GEMELLAGGIO CON LA BANDA DI MAGENTA 8-9 giugno 1991)